Nutrizione

Quotidianamente nell’ambito dell’informazione generale, viene dato sempre più spazio all’importanza della dieta, concetto che, se frainteso, può intralciare il sano piacere del mangiare, incrementando la pratica di abitudini alimentari troppo rigide ed eccessive, che possono spesso sfociare in comportamenti maniacali (ortoressia).

Al fine di evitare di cadere nella trappola del “terrorismo alimentare”, è bene chiarire il concetto di sana alimentazione, che faccia riferimento non solo alla quantità calorica totale, ma che tenga soprattutto conto dell’equilibrio tra i vari nutrienti. Difatti, gli alimenti sono importanti non soltanto perché possiedono un valore energetico, ma soprattutto perché hanno la capacità di NUTRIRE il nostro organismo, interagendo con le varie funzioni del nostro corpo.

Per tale motivo l’alimentazione è considerata a tutti gli effetti alla base di un corretto stile di vita, che non solo contribuisce a mantenere uno stato di buona salute, sia fisica che psichica, ma che, se impiegata in modo improprio, può essere un cofattore di sviluppo e complicanze di varie patologie. Seguendo tale considerazione, realizzare un pasto completo e bilanciato basato su un’adeguata associazione di alimenti è in grado di potenziare o inibire gli organi e le funzioni del corpo umano.
Uno dei principi particolarmente consigliati oggigiorno da chi si occupa di alimentazione è quello d i variare la propria alimentazione ricercando prodotti che grazie ad un contenuto numero di manipolazioni a livello industriale ed ad una accurata selezione delle materie prime garantiscano cibi il più naturale possibile.

Seguendo tale concetto nessun alimento deve essere escluso dall’alimentazione generale, a meno che non ci siano particolari condizioni cliniche che ne sconsiglino il consumo. Ad esempio, gli zuccheri sono spesso demonizzati per il loro elevato potere calorico. Bisogna chiarire il concetto che gli zuccheri non fanno male in quanto tali, purchè consumati nelle giuste quantità e con le adeguate associazioni alimentari. E’anche necessario sottolineare che non tutti gli zuccheri sono uguali e perciò alcuni sono categoricamente da evitare in presenza di determinate condizioni cliniche, basti pensare al saccarosio/glucosio che non è adatto ad essere consumato dai soggetti diabetici. Al contrario nel caso glucosio e saccarosio siano sostituiti con fruttosio nelle bevande o negli alimenti zuccherati (in modo tale che la riduzione di glucosio e/o di saccarosio in detti alimenti o bevande sia almeno del 30%) la loro assunzione determina un minore aumento del glucosio ematico rispetto agli alimenti contenenti saccarosio o glucosio.

Tuttavia, particolari condizioni (stress, malattie, stile di vita frenetico), alcuni fattori (fumo, inquinamento, terapia antibiotica), nonché determinate fasi fisiologiche della vita (crescita, gravidanza, allattamento, attività fisica) espongono il nostro organismo a stimolazioni che necessitano un incremento di specifici nutrienti. Laddove non risulti sufficiente fornire attraverso la sola alimentazione i principi nutritivi dei quali in questi casi il nostro corpo ha bisogno, potrà venirci in aiuto la supplementazione di integratori alimentari.