Diabete di tipo 2

Il diabete mellito tipo 2 (conosciuto comunemente anche con il nome di diabete non insulino-dipendente) è la forma di diabete mellito più frequente in età avanzata e la sua insorgenza è spesso correlata all’obesità. Infatti, un’alimentazione eccessiva, costituita soprattutto da carboidrati, comporta un aumento di zuccheri nel sangue (iperglicemia) che stimola una sovra produzione di insulina (iperinsulinemia).

Come conseguenza, alcune cellule del corpo umano reagiscono riducendo i recettori per l’insulina, la quale non può più svolgere la propria azione. Si viene così a creare un circolo vizioso durante il quale la glicemia rimane elevata e le cellule pancreatiche tendono ad esaurire la loro funzione.

L’alimentazione nei soggetti con diabete di tipo 2, che come abbiamo detto nella maggiore parte delle situazioni risultano essere obesi, riveste un ruolo imprescindibile. In tali casi, il medico prescrivere un trattamento dietoterapico che prevede una restrizione calorica, spesso affiancata dal supporto non solo di una terapia farmacologica ma soprattutto di un adeguato esercizio fisico. In questo modo si aiuterà il soggetto a perdere peso e a mantenere un corretto profilo glicemico. 

Indicazioni dietetiche per soggetti affetti da diabete mellito di tipo 2
Diminuzione delle calorie Generalmente si
Maggior frazionamento dei pasti Non sempre
Assunzione costante, giorno per giorno, di calorie, glicidi, protidi e grassi Molto importante
Rapporto costante fra glucidi, protidi e grassi ad ogni pasto Molto importante
Regolarità degli orari dei pasti Non necessario
Ricorso al cibo per prevenire o curare l’ipoglicemia Non necessario