Indice glicemico

Riferirsi all’indice glicemico (IG) è un modo per classificazione gli alimenti in base alla capacità che i carboidrati in essi contenuti hanno di influenzare il livello di zuccheri nel sangue (la glicemia). Come alimenti di riferimento sono stati presi in considerazione il pane bianco di frumento ed il glucosio puro, ai quali è stato attribuito il valore 100. Sulla base di questo valore, sono stati classificati gli altri alimenti.

In base all’indice glicemico, gli alimenti si possono essere:

  • ad alto IG (il comune zucchero da cucina, il pane bianco, le patate, alcuni tipi di frutta zuccherina, il riso non integrale, i cornflakes, i dolci in generale): contengono carboidrati che determinano un rapido aumento della glicemia
  • a medio IG (la pasta, il mais, il miele, alcuni tipi di frutta): contengono carboidrati che portano un rilascio graduale di zuccheri nel sangue
  • a basso IG (il fruttosio, i prodotti integrali, i legumi, la verdura, alcuni tipi di frutta non zuccherina): contengono carboidrati che determinano una bassa risposta glicemica.
Classificazione di alcuni alimenti comuni in base al loro indice glicemico (IG)
Alto IG (≥ 70) Medio IG
(tra 56-69)
Basso IG
(≤ 55)
Zucchero e dolci Miele Fruttosio
Patate Pasta non integrale Legumi, verdura
Frutta zuccherina (fichi, uva, banane, cachi, anguria) Arance, ananas, kiwi, albicocche Frutta non zuccherina (mele, pesche, pere, frutti rossi, frutti di bosco ecc.)
Prodotti raffinati (riso non integrale, pane bianco ecc.), cornflakes Biscotti, fette biscottate non integrali Prodotti integrali (pane, pasta, riso integrali), cereali

Di per sé l’indice glicemico non è un indicatore dei benefici nutritivi o salutistici di un alimento ma si limita ad indicarci come i carboidrati in esso presenti influenzano la glicemia.
Oggi le linee guida per una sana alimentazione raccomandano alla nostra società, sempre più soggetta alla sedentarietà e predisposta all’obesità, di preferire alimenti a basso indice glicemico per ridurre l’esposizione al rischio di diabete mellito tipo 2 e di sindrome metabolica.