Salute

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la SALUTE “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale”. Per garantire questo benessere è necessario adottare uno stile di vita salutare.
Ma cosa intendiamo per stile di vita? Potremmo sinteticamente racchiudere tutto in mangiare meno e muoversi di più, ma sebbene tali due concetti siano basilari ed imprescindibili, avere uno stile di vita salutare non si può ridurre solamente a questo. Lo stile di vita è qualcosa che abbraccia ed identifica l’uomo nella sua totalità (mente + corpo), che lo colloca nella realtà in cui è inserito.
Pertanto, riguarda atteggiamenti che interessano a più livelli i vari ambiti della quotidianità, rappresenta un progetto culturale, un valore, l’espressione di una profonda elaborazione di vita che tiene conto dell’evoluzione dei tempi e della società.
Quali sono dunque gli ambiti da tenere in considerazione?

L’alimentazione

“L’uomo è ciò che mangia” sosteneva il filosofo Feuerbach. La parola dieta deriva dal greco “diaita” che vuol dire modo di vivere. La nostra alimentazione è in grado di influenzare la qualità della nostra vita: se usata correttamente può migliorare lo stato di salute (fisico e psichico), altresì comportamenti scorretti e scompensati (per eccesso e/o per difetto) possono predisporre a malattie e alle loro complicanze.

La salute si conquista prima di tutto a tavola, imparando fin da bambini a mangiare in modo sano ed equilibrato: pensiamo alla dieta mediterranea, un trionfo di cibi e sapori della nostra tradizione italiana.
NB: Non dimentichiamo che prima di tutto il pasto è un momento di piacere e di convivialità! 

L’attività fisica

Non solo sport, ma lotta alla sedentarietà. Uno stile di vita sedentario rappresenta una concausa di obesità e sindrome metabolica, entra in gioco nel diabete e nella coronaropatia ischemica e a partire dai 50 anni favorisce l’aumento della rigidità articolare. Al giorno d’oggi ogni scusa è buona per giustificare la sedentarietà, dalla mancanza di tempo alla stanchezza. Quello che deve cambiare è il nostro approccio generale: bisogna pensare all’esercizio fisico come ad uno “strumento salvavita” che deve entrare a fare parte della programmazione della nostra giornata. 

La prevenzione

prendersi cura di se stessi prima che si verifichino le malattie. L’età media della popolazione italiana sta via via aumentando: ci troviamo di fronte ad una fascia predominante di adulti-anziani, soggetta a patologie cronico-degenerative tipiche di questa età (es. malattie cardiovascolari e diabete), che possono tuttavia essere prevenute. L’alimentazione moderna, spesso caratterizzata da una percentuale spropositata di calorie, grassi e zuccheri, è uno dei principali fattori implicati in queste patologie ed è anche la prima ad essere tirata in ballo quando si parla di prevenzione: essere in buono stato nutrizionale predispone ad essere in buona salute!
NB: La mentalità preventiva deve interessare l’individuo già dall’infanzia: bisogna prevenire nel bambino di oggi le malattie dell’adulto di domani.  

L’attività intellettiva

mens sana in corpore sano = mente sana in un corpo sano. Coltivare le proprie passioni, dedicarsi all’arte, alla musica e alla lettura, mantiene la mente attiva e permette di “restare giovani”. Le attività socio-culturali, di volontariato e di solidarietà sono cibo per l’anima e garantiscono la crescita dell’individuo e della collettività. 

La tutela dell’ambiente attraverso scelte alimentari consapevoli

Salvaguardare il mondo in cui viviamo per noi stessi e per le generazioni future. Sempre maggiori ricerche scientifiche si stanno focalizzando sullo stretto legame che esiste tra alimentazione e ambiente, sottolineando come le nostre scelte alimentari influiscono e si ripercuotono sul mondo in cui viviamo. Da queste considerazioni emerge la coincidenza in un unico modello alimentare, quale la dieta mediterranea, di due obiettivi diversi ma altrettanto rilevanti: la tutela della salute umana e la salvaguardia dell’ambiente.