Come abbassare il colesterolo cattivo

L’organismo umano non può proprio fare a meno del colesterolo: oltre ad essere un componente importante delle membrane cellulari, interviene nella sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D. Tuttavia, una concentrazione eccessiva di colesterolo nel sangue può comportare dei problemi per la salute. In particolare, è importante tenere sotto controllo i livelli del cosiddetto colesterolo cattivo.

 

Qual è il colesterolo cattivo?

Il colesterolo cattivo è il nome comune con cui sono conosciute le LDL (Low Density Lipoproteins). Le LDL trasportano il colesterolo sintetizzato e immagazzinato nel fegato verso le cellule dei tessuti dell’organismo. Quando i valori sono superiori alla norma (100 mg/dl), le LDL tendono a depositarsi sulle pareti delle arterie, diminuendone l’elasticità e formando dei depositi che possono causare gravi problemi a livello cardiovascolare.

Le HDL (High Density Lipoproteins), invece, sono chiamate colesterolo buono perché recuperano il colesterolo non utilizzato dai tessuti e lo trasportano nuovamente al fegato. Qui il colesterolo che viene trasformato negli acidi biliari ed escreto con la bile.

Come ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e mantenerne i livelli entro valori favorevoli per la salute

Quando i valori del colesterolo nel sangue sono superiori alla norma, si parla di ipercolesterolemia. Per quel che riguarda il colesterolo cattivo (LDL), i valori desiderabili non superano i 100 mg/dl. Per il colesterolo buono (HDL) non devono essere inferiori a 40 mg/dl e per il colesterolo totale (HDL+LDL) i valori non devono essere superiori ai 200 mg/dl.

 Per mantenere i normali livelli di colesterolo nel sangue è indispensabile prima di tutto una dieta varia ed equilibrata. Un consumo continuo e prolungato di grassi saturi (carni rosse, insaccati, burro, uova, margarine, formaggi), in particolare, favorisce la sintesi endogena di colesterolo aumentando così i livelli di colesterolo cattivo a discapito del colesterolo buono. Limitare il consumo degli alimenti più ricchi di grassi saturi può contribuire ad abbassare fino al 10% i livelli di colesterolo nel sangue. I grassi mono e polinsaturi contenuti nel pesce, negli oli vegetali e nella frutta secca, invece, contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare il colesterolo buono. Il consiglio, in questo caso, è consumarli sempre nelle giuste quantità giornaliere. È importante anche ridurre il consumo di dolci e di zuccheri semplici: gli alimenti con un elevato indice glicemico possono contribuire ad aumentare i livelli di LDL nel sangue.

Insieme a un’alimentazione sana e bilanciata, poi, fare attività fisica tutti i giorni ed eliminare il fumo contribuiscono a diminuire il rischio di patologie cardiovascolari anche modulando direttamente i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Infine, per quanto riguarda i rimedi naturali, possono essere utili degli integratori alimentari a base di riso rosso fermentato e di berberis aristata che, nel contesto di uno stile di vita sano ed equilibrato, contribuiscono a mantenere i normali livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue.

 

Autore: Andrea Siviero

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