Cellulite: cos’è e come si contrasta

La cellulite, più correttamente chiamata liposclerosi, è un problema molto comune, che affligge sia donne (8-9 donne su 10) che uomini (fino a 4 uomini su 10), interessando oltre la metà della popolazione. È l’inestetismo più diffuso che si caratterizza per l’aspetto a buccia d’arancia accompagnato da ritenzione idrica e accumulo di grasso sottocutaneo, ma nei casi più gravi può configurarsi come una vera e propria patologia a carico del tessuto connettivo.

Una delle conseguenze della cellulite è una tossicosi progressiva dei tessuti, dato che i vasi non sono in grado di portare sufficiente ossigeno ai tessuti e di allontanare le sostanze tossiche. Una strategia efficace per prevenire e controllare la cellulite è di sicuro una dieta adeguata: alimenti integrali, proteine, verdure fresche e spezie per ridurre l’uso del sale.

Sono poi da prendere in considerazione le varie concause come alti livelli di estrogeni, l’uso di pillole anti-concezionali, il fumo, la gravidanza, fattori genetici, eccessi di grassi saturi nella dieta e altro ancora: tutti fattori che portano alla patologia.

La cellulite indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo che è ricco di cellule adipose. Si trova sotto la pelle ed è caratterizzata da ipertrofia delle cellule adipose, dove negli spazi intercellulari si accumulano liquidi in eccesso. L’equilibrio del sistema venoso e linfatico è modificato con un rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti (in quanto il sistema linfatico non riesce a drenare correttamente i liquidi presenti negli spazi intercellulari impedendone l’accumulo).

La Cellulite estetica si può dividere in tre fasi di crescita:

  1. Edematosa: crea un edema, cioè accumulo di liquidi, ed è presente nel tessuto adiposo, soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
  2. Fibrosa: forma una fibrosi, cioè aumenta il tessuto connettivo che indurisce quello adiposo. È caratterizzato da piccoli noduli e dalla cute a buccia d’arancia.
  3. Sclerotica: forma una sclerosi, così che il tessuto diventa duro e nascono noduli di grandi dimensioni. Molto dolente.

Le cause che scatenano la cellulite possono essere suddivise in:

  • Fattori primari
  • Fattori secondari
  • Fattori Comportamentali

In sintesi, i fattori primari sono tutti quei fattori congeniti che, se presenti, predispongono il soggetto alla formazione della cellulite, in particolare le donne e soprattutto quelle di razza caucasica.

Nel genere femminile l’azione degli estrogeni è il responsabile della conformazione fisica “a pera”, o ginoide, quando l’accumulo di adipe viene concentrato sui fianchi e nel distretto inferiore del corpo, con conseguente ritenzione idrica e problemi di microcircolazione del sangue. Con lo sconvolgimento ormonale tipico dell’adolescenza, il problema della cellulite diventa manifesto. Altra causa primaria per la formazione della cellulite è la familiarità con questo problema, cioè l’ereditarietà.

I fattori secondari non congeniti, per la donna, sono il ciclo mestruale e la gravidanza. Prima del ciclo infatti si accentua l’aspetto irregolare della pelle a causa del maggiore ristagno di liquidi. In gravidanza, invece, aumenta il livello di estrogeni che provoca ritenzione idrica, affaticamento della circolazione sanguigna e aumento dell’appetito.

Sempre per cause ormonali è anche il miglioramento della situazione della cellulite nel periodo della menopausa.

I fattori comportamentali sono tutti quei fattori che possono aggravare la situazione preesistente. Alcuni esempi:

  • Assumere spesso cibi grassi, calorici e molto sapidi favorisce la ritenzione idrica, oltre che l’accumulo di adiposità localizzata.
  • Il sovrappeso è causa e fattore aggravante della buccia d’arancia.
  • Dimagrimento troppo rapido e non equilibrato, per cui il tessuto muscolare appare ceduto ptosico, con conseguente rilassamento cutaneo.
  • Vita troppo sedentaria. La mancanza di movimento favorisce il ristagno di liquidi e la ritenzione idrica nei tessuti, con un conseguente aspetto gonfio e a buccia d’arancia della pelle.
  • La postura scorretta, soprattutto l’abitudine ad accavallare le gambe, favorisce la stasi venosa e linfatica, perché il sangue fatica a risalire a causa della compressione dei vasi.
  • Anche l’abbigliamento troppo aderente costringe i vasi e affatica il ritorno venoso.
  • Alla stessa maniera, scarpe strette o con il tacco troppo alto, impediscono il meccanismo di naturale pompaggio del sangue dal tallone verso l’alto.
  • La stasi circolatoria è provocata anche dallo stare troppo in piedi senza muoversi.
  • Stipsi cronica e cattiva motilità intestinale sono causa di pressione ai vasi sanguigni e, di conseguenza, fattore aggravante della stasi circolatoria.
  • Il fumo agisce come un vasocostrittore, perciò il microcircolo viene compromesso, provocando accumulo di liquidi e contribuendo all’invecchiamento precoce dei tessuti.
  • Lo stress altera il tasso ormonale, favorendo la cellulite.

Per prevenire o ridurre la formazione della cellulite è utile adottare uno stile di vita più corretto incentrato su un regolare esercizio fisico, un’alimentazione sana ricca di cibi originari e non trasformati o conservati, e il buon riposo, cercando di dormire almeno 8 ore al giorno e abbassando il più possibile i livelli di stress.

Consigli utili

  • Nel caso di cellulite, un’attività fisica svolta ad intensità troppo elevata è sconsigliata, in quanto porta alla formazione di acido lattico. Questo metabolita è alleato della cellulite, poiché la formazione di tossine muscolari ha effetti negativi sulla circolazione e sull’ossigenazione dei tessuti.
  • Per combattere la cellulite risulta fondamentale associare a un programma di attività fisica regolare un regime alimentare altrettanto adeguato.
  • È importante seguire una dieta ricca di vegetali e fibre, consumare almeno 3 pasti principali al giorno, più due piccoli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio, bere almeno un litro e mezzo o due di acqua al giorno, evitare i cibi ricchi di grassi, gli alcolici e anche l’eccessivo consumo di caffè (oltre 2-3 al giorno). Inoltre è importante cercare di ridurre il sale dalla dieta.
  • Il consumo di acqua è importantissimo perché permette l’eliminazione ottimale delle tossine: bevete molto e non dimenticate di portare una bottiglietta d’acqua sempre con voi, specialmente quando vi recate in palestra. È consigliato l’acquisto di acque povere di sodio per favorire la diuresi.
  • Come trattamenti estetici sono indicati tutti i trattamenti quale linfodrenaggio, pressoterapia, idromassaggio, massaggi circolatori, sauna, eccetera.