Colesterolo e stress sono correlati?

Lo stress è un meccanismo di difesa che il nostro organismo mette in atto per rispondere a una situazione di pericolo. Il cervello reagisce stimolando la produzione di ormoni e neurotrasmettitori che accelerano il battito cardiaco e preparano il corpo a una reazione di “attacco o fuga”. Quando il pericolo è superato, la quantità degli ormoni coinvolti dalla risposta allo stimolo stressogeno diminuisce, e di conseguenza pressione sanguigna e battito cardiaco tornano alla normalità.

In alcuni casi, però, lo stress può diventare un problema cronico: quando una persona si sente costantemente sotto pressione (ad esempio a causa di problemi lavorativi o familiari) l’organismo risponde producendo gli stessi ormoni responsabili dei meccanismi di difesa dal pericolo. Tra questi ormoni vi è il cortisolo, chiamato anche “ormone dello stress”. Un eccesso di cortisolo a lungo termine può indebolire le difese dell’organismo e favorire l’insorgenza di alcune patologie, anche a carico del sistema cardiovascolare.

Lo stress cronico, oltre che causare disturbi a livelli emotivo (ansia, stanchezza generalizzata, depressione) e favorire l’aumento della pressione sanguigna, potrebbe incidere anche sui livelli di colesterolo nel sangue. Secondo uno studio pubblicato nel 2005 sulla rivista Health Psychology, lo stress psicologico sarebbe associato in particolare a un aumento del colesterolo LDL. Tuttavia, per il momento, la relazione non è stata ancora chiarita nel dettaglio.

Stress cronico, alimentazione scorretta e aumento di peso

Il collegamento tra stress psicologico e aumento di livelli di colesterolo nel sangue potrebbe essere indiretto e legato alla cattiva alimentazione indotta dall’aumento del cortisolo.

In una situazione di forte stress si verifica l’aumento dei livelli di cortisolo ematico. Questo ormone favorisce l’aumento della glicemia. In una situazione di pericolo gli zuccheri servono a fornire energia immediata ai muscoli per mettere in atto la reazione di “attacco o fuga”. Nel caso invece di una situazione di stress cronico, legata ad aspetti emotivi, l’aumento dei livelli di cortisolo (e di conseguenza l’aumento della quantità di zuccheri nel sangue) non è compensata da un repentino consumo da parte dei muscoli. L’organismo allora, per compensare l’elevata quantità di zuccheri nel sangue, libera insulina, ma la successiva diminuzione della glicemia attiva nel cervello lo stimolo della fame.

Chi sta vivendo una situazione di stress prolungato di frequente cerca nel cibo un sollievo. Questo comportamento però può favorire abitudini alimentari scorrette che possono portare a un aumento del peso corporeo con tutte le conseguenze negative per il benessere dell’organismo. Inoltre quest’ultimo, “ingannato” dalla forte richiesta di energia stimolata dal cortisolo, tende a cercare proprio quei cibi più ricchi di zuccheri e grassi che, se consumati in eccesso, sono deleteri per la salute del sistema cardiovascolare.

In conclusione, è importante tenere sotto controllo lo stress per il benessere complessivo del sistema cardiovascolare. Per prevenire i possibili problemi causati da una situazione di stress prolungato si può ricorrere allo yoga o alla meditazione. Anche l’attività fisica può essere un toccasana per favorire il benessere psicologico e migliorare la salute del cuore e mantenere sotto controllo i normali livelli di colesterolo nel sangue.

 

Autore: Andrea Siviero

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