Frutta Secca: amica del Colesterolo Buono

Nonostante venga consumata soprattutto d’inverno, la frutta secca è una vera fonte di energia da assumere tutto l’anno perchè ricca di sali minerali, vitamine e grassi buoni.

Una vera amica del colesterolo.

È bene ricordare che il colesterolo fa parte della famiglia dei lipidi e svolge un ruolo molto importante all’interno del nostro organismo. Se però raggiunge livelli eccessivamente alti, rischia di depositarsi nei vasi sanguigni ed ostacolare la circolazione del sangue. Per questo motivo è necessario prestare attenzione e prevenire l’aumento del “colesterolo cattivo” soprattutto attraverso alimenti sani, come la frutta secca.  

Nello specifico, la frutta secca a guscio (noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e pistacchi) è considerata un alimento ipercalorico. Viene definita “frutta oleosa” proprio per il suo alto contenuto di grassi “sani”, i quali svolgono un’azione benefica contribuendo ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue e riducendo il rischio di aterosclerosi e cardiopatie.

La frutta secca è una importante fonte di Omega-3 e Omega-6, è perciò in grado di riequilibrare i livelli di colesterolo totale a favore della componente “buona”.

Esistono dei momenti migliori in cui consumarla.

Per esempio, mangiare frutta secca dopo i pasti è sconsigliato, perché appesantisce la digestione e aumenta l’apporto di calorie del pasto a causa delle innumerevoli sostanze nutritive in essa contenute. Meglio se inserita nella nostra colazione o come spuntino di mezza giornata, per gli sportivi il momento ideale è prima dell’allenamento.

Nonostante alcune categorie di persone debbano astenersi dal mangiare frutta secca, per esempio persone allergiche (la frutta secca è uno degli alimenti più comunemente allergizzanti), chi segue regimi dietetici ipocalorici o ci soffre di malattie che impongono una dieta priva di fibre; in generale, grazie ai suoi componenti, la frutta secca è un alimento completo, che non dovrebbe mai mancare in nella nostra dispensa. 

 

Autore: Andrea Siviero

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