Pane integrale: perché sceglierlo?

Cercate di passare dal pane bianco, prodotto con farina lavorata, a quello integrale. La farina integrale contiene il cereale intero, con più nutrienti, e fornisce al corpo un apporto di energia lento e costante. Ciò si traduce in un senso di sazietà costante, grazie all’apporto di fibra contenuta nel chicco intero.

La fibra è molto importante per l’organismo: agevola il transito intestinale, favorendo l’eliminazione delle scorie, nutre la flora batterica e riduce le calorie. Sostituire il classico pane bianco con la versione integrale è infatti una buona strategia per tenere sotto controllo sia il peso, sia la glicemia. La farina raffinata, in altre parole la classica 00, rende gli amidi facilmente assimilabili e di conseguenza è responsabile di una glicemia alta. Se consumata quotidianamente, può predisporre all’insorgenza di patologie cardio-metaboliche, in quanto anche l’insulina, ovvero l’ormone che fa entrare glucosio (zucchero) nelle cellule, perde la sua naturale regolazione.

Il pane integrale, a differenza della versione più comune, oltre a contenere carboidrati (zuccheri) è ricco anche di fibra, vitamine e sali minerali. È quindi molto più nutriente del pane bianco, pur essendo meno calorico proprio grazie alla presenza della fibra.

Ma quali sono le farine integrali? Ce ne sono di diversi tipi e hanno il grande vantaggio di mantenere intatti i nutrienti presenti nel germe, “l’anima” dei chicchi fonte di sali minerali, aminoacidi e vitamine, mentre nella crusca, la parte più esterna, ci sono le fibre.

In commercio si possono trovare molte alternative alla farina 00: farina di orzo, kamut, avena, farro, segale.

Il pane, si sa, fa parte della cucina italiana e anche se i consumi sembrano in calo (secondo uno studio di Coldiretti), la media resta di circa 90 g al giorno. Se questi 90 g però sono assunti ogni giorno da fonti raffinate, abbinati ad una scorretta alimentazione povera di ortaggi, possono predisporre all’obesità, al diabete e ad altre patologie metaboliche.

Attenzione a non fare l’errore di sostituire il pane raffinato con grissini e altri prodotti da forno con la convinzione che siano più leggeri. In questo caso, anche se hanno una minima percentuale di farina integrale tra gli ingredienti, spesso sono molto calorici per l’elevato utilizzo di oli vegetali idrogenati.

Attenzione anche nel leggere sempre le etichette: molto spesso l’industria alimentare addiziona crusca alla farina 00. Un vero prodotto integrale però dovrebbe essere realizzato con il 100 % di farina integrale, ma spesso se ne trova solo il 2-3%. In questi casi, chiaramente, i benefici sono da considerarsi scarsi rispetto ad un prodotto che sia realizzato interamente con farina integrale.